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BORGHI DIPINTI

Il mese di marzo iniziava quel periodo dell'anno in cui mi divertivo a scoprire posti nuovi, mi inventavo sopralluoghi all'ultimo minuto, salivo in macchina e cercavo sul web borghi nascosti e poco visitati.

Ecco, visto che siamo in zona arancione e non ci si può muovere di casa, nulla mi vieta di viaggiare virtualmente e stilare la lista di quelle cittadine che avrei tanto voluto visitare: sono i borghi dipinti, e in Italia ce ne sono un'infinità.


1. BORGO UNIVERSO - Aielli (AQ), Abruzzo.

Dove l'arte e l'astronomia parlano lo stesso linguaggio.

Siamo in un piccolo borgo medievale che, con i suoi 1.030 mt di altitudine, risulta uno dei centri più elevati della Marsica. Adagiato su uno sperone roccioso calcareo, la “Torre delle Stelle” domina il paesaggio: costruita nel 1356 come torre di difesa e controllo, oggi è un qualificato osservatorio Astronomico con telescopi potentissimi ed un planetario in grado di proiettare 3000 stelle su una cupola di sei metri di diametro.

Dal 2017, ogni estate, le viuzze di questo borgo arroccato, ospitano un festival di street art, musica, performance e astronomia.

Cosa resta di questo evento?

Murales!

Esatto. perchè i muri della cittadina diventano vere e proprie tele bianche nelle mani sapienti dei più famosi street artists italiani e non solo.

Per le strade del borgo si trovano murales di famosi street artists da tutto il mondo (Okuda, Millo, Zamoc, Alleg, Matlakas etc..).

E' un'ottima iniziativa per il rilancio turistico di Aielli sotto un cielo fatto di stelle e colori.



2.ORGOSOLO (NU), Sardegna

In questo piccolo borgo della Barbagia, i muri parlano di tradizione, lotte sociali e vita contadina.

Nati alla fine negli anni '60 come risposta anarchica alla situazione politica italiana e non solo, questi murales sono anche un omaggio alla Resistenza e alla fine del Nazifascismo, oltre ad essere una finestra aperta sul silenzioso mondo contadino.

Sono 150 i dipinti che si presentano agli occhi del viaggiatore che si perde ad Orgosolo, quasi tutti realizzati con tecniche molto semplici: vernici ad acqua ed estremamente deteriorabili, così che solo le opere che i cittadini vogliono mantenere vengono restaurati, gli altri sono destinati a scomparire.



3.STIGLIANO (MT), Basilicata

Ogni mese di Settembre, Stigliano ospita il Festival “appARTEngo”, ospitando artisti internazionali per valorizzare uno dei tanti borghi dell'Italia Meridionale che vanno spopolandosi sempre di più, anche a causa dei problemi dovuti al dissesto geologico causato da alcune frane.

Il Comune dì Stigliano ha offerto sostegno a questo progetto offrendo anche delle “residenze d’artista” per tutto l’anno a coloro che vorranno ritirarsi in questo paesino lucano.

Non solo murales però: anche sculture in legno, pietra, ferro-cemento, ceramica, che trasformano il borgo in un " paese dell’Arte Pubblica”.



4. SANT'ANGELO DI ROCCALVECCE (VT), Lazio

Nel dicembre del 2016, Gianluca Chiovelli ha fondato l’associazione culturale ACAS e ha chiesto ad un team di street artists quasi esclusivamente al femminile, di raccontare sui muri di Sant'Angelo di Roccalvecce le fiabe più famose.

Ecco quindi che il borgo laziale (che viene annoverato trai 6000 a rischio abbandono) viene popolato dai personaggi di Alice nel paese delle Meraviglie, dove - guardando attentamente - si possono notare anche i ritratti dei bimbi locali, il bambino e la volpe de "Il Piccolo Principe", "Don Chisciotte", "La piccola fiammiferaia", "Peter Pan" e tanti altri ancora, per un totale di 22 murales.




5. VERNANTE (CN), Piemonte

Oltre 160 murales dipinti da due soli artisti: Bruno Carletto detto “Carlet” e Bartolomeo Cavallera, detto “Meo”.

Sono loro i protagonisti che hanno decorato i muri delle case di Vernante con le storie di Pinocchio.

Perchè? Per omaggiare il pittore Attilio Mussino, illustratore del celebre libro di Carlo Collodi, che visse i suoi ultimi anni proprio in questo paesino del cuneese.

Infatti, nel 2005 è stato inaugurato, il museo Attilio Mussino, con lo scopo di conservare e divulgare il lavoro dell'artista.



6. ARCUMEGGIA (VA), Lombardia

Posizionato tra la Valcuvia e la Valtravaglia, questo piccolo borgo del Varesotto, ospita la prima esperienza di

“Galleria all’aperto dell’affresco” in Italia.

Nel 1956, a seguito dell'abbandono delle abitazioni, Arcumeggia venne scelta come sede della manifestazione “Pittori in vacanza”, che avrebbe richiamato artisti capaci di rilanciare l’arte figurativa, in contrapposizione alle avanguardie astratte ed informali.

Chi è il primo pittore ad operare qui?

Achille Funi, che dipinge una "Madonna" in una piccola edicola nello slargo di accesso al paese.

Usellini poi, con il suo "Ritorno dell'emigrante", porge la mano agli abitanti locali, invitandoli a ritornare a casa.

Tra gli altri si devono citare: Aligi Sassu (iconico il suo "Corridori", omaggio a Coppi, Bartali e Magni), Gianni Dova, Aldo Carpi, Enzo Morelli, Bruno Saetti.




7. DIAMANTE (CS), Calabria.

Nel 1981, il pittore Nani Razetti, grazie alla sua ”Operazione Murales”, ha permesso alla piccola cittadina affacciata sul Mar Tirreno, di rifiorire grazie ai murales sparsi per il borgo dipinti da più di 80 pittori italiani e non solo.

Il più celebre murale è sicuramente quello che narra la storia della regione, dipinto sulle pareti della chiesa principale. Lo scopo principale di questa manifestazione artistica è quello di ridare vita al borgo marittimo, narrandone la storia, le tradizioni e la vita quotidiana: ecco quindi che i muri parlano di barche con le reti cariche di pesci, di bancarelle del mercato, di donne e uomini seduti sulle sedie di paglia che chiacchierano cercando un po' di ristoro all'ombra.




8. DOZZA (BO), Emilia-Romagna

Nel mese di settembre degli anni dispari, fin dal 1960, Dozza ospita la Biennale del Muro Dipinto, una manifestazione artistica che prevede la creazione di dipinti sulle pareti delle abitazioni del piccolo borgo a 30 km da Bologna.

I murales sono oltre 90 e sono tutti contrassegnati da una didascalia, come un vero e proprio museo, questa volta a cielo aperto.

Tra quelle più fotografate ci sono "Arcobaleno" e "Angelo di Dozza. Il mio consiglio è quello di perdervi tra le viuzze e scrutare bene i muri delle case, tra una trattoria e un fruttivendolo potreste scoprire dei veri gioielli artistici.



Cos'hanno in comune questi 8 borghi italiani?

Hanno rischiato tutti di essere più o meno abbandonati e, grazie alla collaborazione tra la municipalità e street artists o pittori di fama internazionale, sono riusciti a rivivere soprattutto turisticamente, diventando meta di un numero sempre maggiore di curiosi e appassionati d'arte.


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