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Milano Romana (e nascosta)

Se è vero che tutte le strade portano a Roma, è anche vero che molte portano a Milano.


Il capoluogo lombardo è stato per 116 anni capitale dell'Impero Romano e, sotto le strade e i palazzi milanesi, si nascondono ancora le vestigia della grandezza di Mediolanum.

Dove sono questi resti romani?

Alcuni sono ben visibili in mezzo al traffico meneghino, altri custoditi nei musei, altri ancora celati nelle fondamenta dei luoghi più inaspettati. Un esempio? Il teatro romano sotto Piazza Affari!

Lo sapevate?


Oggi vi svelo 5 luoghi nascosti e fondamentali per scoprire la Milano Romana.







1. Teatro romano, Palazzo Turati - Piazza Affari

Nei sotterranei della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, si cela un vero tesoro: i resti del teatro di Mediolanum, costruito durante l'impero di Augusto (31 a.C.-14 d.C.) e sfruttato fino al IV secolo, trasformato poi nel luogo di riunione cittadina.

Cosa è visibile ad oggi? I resti delle fondamenta della cavea, ovvero lo spazio riservato alle gradinate disposte a semicerchio, e del vomitorium, cioè un corridoio che portava a questa.

In totale era ampio circa 100 metri e alto almeno 20.

La parete di fondo del palcoscenico (quello che noi chiameremmo fondale) aveva colonne in marmo bianco e in calcare, disposte su più piani, arricchiti da nicchie con statue. Il teatro era completato da un cortile esterno porticato che serviva per il ristoro degli spettatori tra un atto e l'altro dello spettacolo.

Dal 2008 esiste il Museo Sensibile del teatro: un percorso multimediale che consente di sperimentare varie essenze del periodo della Roma imperiale (dal profumo di rosa che veniva mischiato all'acqua usata per rinfrescare gli spettatori, a quello di zafferano, dal vino dolce all'odore di uomini e animali che stavano a stretto contatto).




2. Metropolitana, fermata Duomo


Esatto, appena uscite dai tornelli della linea rossa, dopo aver fatto zig-zag tra zaini, valigette ed ombrelli, potreste imbattervi in una vetrina che mette in bella mostra parte dei resti di Santa Tecla, la basilica paleocristiana più importante di Milano, che ospitava il Sacro Chiodo prima che venisse costruito il Duomo.

Si tratta dei resti del pavimento della solea, ovvero il corridoio liturgico che conduceva all'altare maggiore della basilica, insieme a un pozzo usato fino in epoca rinascimentale che sorgeva esattamente al centro della navata.

Se volete conoscere come fosse Piazza del Duomo prima del 1386 (anno della posa della prima pietra della cattedrale), vi consiglio di visitare l'area archeologica all'interno della chiesa.

Verrete proiettati direttamente al IV sec. d.C., dove potrete lustrarvi gli occhi di fronte al pavimento in marmi bianchi e neri dell'antico battistero di San Giovanni alle Fonti, dove il nostro buon vecchio Sant'Ambrogio battezzò Sant'Agostino la vigilia di Natale del 387.

Si possono vedere anche tombe altomedievali e resti di mosaici e ceramiche rinvenute durante gli scavi negli anni '60 per la realizzazione della metropolitana.




3. Palazzo Imperiale, Via Brisa

Vista la posizione ottimale per gli scambi verso il nord, Mediolanum venne scelta dall'imperatore Massimiano come sede imperiale. Siamo nel 286. Se c'è l'imperatore, ci deve essere anche un Palazzo Imperiale.

E dove si trova? I pochi resti (sono quasi tutti finiti negli scantinati dei palazzoni degli anni '70) di questo enorme complesso (in pratica l'area era delimitata da quelle che sono adesso Corso Magenta, via Santa Maria alla Porta e via Torino) sono ben visibili in Via Brisa.

Proprio perchè enorme, gli edifici erano organizzati "a gruppo", raccordati tra di loro da ampie zone porticate e giardini, che fungevano da aree di snodo tra gli ambienti di rappresentanza e quelli privati.

Nell'area tra via Brisa e via Gorani sono presenti alcuni resti a cielo aperto: le sostruzioni di un edificio di rappresentanza ad aule absidate e il rispettivo riscaldamento ad ipocausto (il moderno riscaldamento a pavimento); resti di mosaici con un busto di vittoria alata, un busto femminile e un fagiano; parti di muri in mattoni.

Un consiglio? Sbirciate attraverso il vetro nel pavimento del cortile delle case in Via Gorani... rimarrete incantati dalla delicatezza dei mosaici!




4.Circo, via Magenta - Museo Archeologico.

Il Palazzo di Massimiano era collegato al Circo, enorme area dedicata alla corsa delle bighe e delle quadrighe, utilizzato fino in epoca medievale - per esempio qui venne incoronato Aldaloaldo, figlio della regina longobarda Teodolinda (VII secolo).

In realtà il circo aveva uno scopo importantissimo: celebrare l'imperatore e il suo potere, dimostrando al popolo la sua grandezza.

Le corse di cavalli erano le più gettonate: i carri correvano attorno ad una sorta di aiuola centrale (spina) decorata da fontane e statue, e partivano dai carceres (cancelli caratterizzati da due torri ai lati).

Una di queste torri è ancora visitabile all'interno del Civico Museo Archeologico di Milano.

Sempre qui, in quello che una volta era il chiostro del convento, si possono vedere i resti delle mura massimianee.




5. Anfiteatro romano, via de Amicis.

A Milano c'era tutto: le terme, il palazzo imperiale, il foro, il circo, e persino l'anfiteatro.

Si, ma per visitarlo - o almeno per immaginarcelo - dobbiamo aspettare il 2022.

Già, perchè ad oggi resta solo qualche sostruzione che ci permette di avere una vaga di idea di questo enorme edificio: con i suoi 155 x 125 metri, era il terzo anfiteatro per dimensioni dell'Italia romana dopo il Colosseo e l'anfiteatro di Capua e poteva ospitare fino a 20.000 spettatori.

Costruito fuori dalle mura cittadine e vicino all'acqua (provate voi a spegnere incendi se non avete un fiume nelle vicinanze!), era una delle mete più amate dei milanesi di epoca romana.

Assistevano a lotte tra gladiatori, battaglie navali per le quali l'edificio veniva appositamente riempito di acqua, simulazioni di battute di caccia.

Tornando a noi, nel 2022 aprirà PAN (Parco Amphitheatrum Naturae), che ospiterà la ricostruzione dell'anfiteatro milanese sfruttando alberi, arbusti e cespugli, che ricalcheranno la planimetria dell'edificio romano.





Vi ho raccontato solo 5 delle tappe di un tour virtuale nella Milano romana, tralasciando volontariamente i siti più gettonati, come San Lorenzo e le sue colonne, la cripta di San Sepolcro, Sant'Ambrogio e il sarcofago di Stilicone.


Se volete scoprire qualcosa di più, vi aspetto per il mio tour alla scoperta della Mediolanum del IV secolo!


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